Brut Nature: quando il terroir diventa protagonista 

Ci sono Champagne che cercano uno stile immutabile nel tempo.
E ci sono vigneron che, vendemmia dopo vendemmia, preferiscono ascoltare ciò che la natura ha da raccontare.
Non significa cambiare direzione ogni anno, ma lasciare che siano il vigneto, il clima e l'annata a trovare il proprio equilibrio.
È una filosofia fatta di rispetto, pazienza e scelte consapevoli.
Perché un grande Champagne non nasce soltanto in cantina: nasce prima di tutto in vigna.

Ogni scelta racconta un'idea di Champagne

Ogni bottiglia è il risultato di decine di decisioni.
Il momento della vendemmia, il lavoro tra i filari, il tempo trascorso sui lieviti, l'utilizzo dell'acciaio o del legno, l'assemblaggio delle parcelle.
Anche il dosaggio finale non è una regola da seguire a tutti i costi, ma una scelta che accompagna il vino verso il suo equilibrio.
Per questo ogni cuvée racconta qualcosa di diverso.
Non esiste una formula perfetta: esiste la sensibilità del vigneron nel valorizzare ciò che la natura gli ha consegnato.

Il progetto di Matthieu Cugnart

È proprio questa filosofia che ci ha fatto conoscere e scegliere Matthieu Cugnart.
Una Maison giovane, ma con una storia familiare che affonda le proprie radici nella quinta generazione di vignerons.
I vigneti si trovano tra la Côte des Blancs e la Montagne de Reims, due territori straordinari della Champagne, coltivati con un approccio rispettoso dell'ambiente. Un percorso culminato con la certificazione biologica ottenuta a partire dalla vendemmia 2024.
L'obiettivo non è rincorrere uno stile imposto.
È lasciare che ogni vino esprima il carattere del luogo da cui proviene.

Due cuvée, due modi di interpretare lo Chardonnay

La produzione della Maison è volutamente essenziale.
Poche etichette, ciascuna con una propria identità.

Reflets de Terroirs n°22 – Premier Cru

È la cuvée che rappresenta l'ingresso nello stile di Matthieu Cugnart.
Nasce dall'assemblaggio di cinque cru – Avize, Chouilly, Cramant, Oiry e Cuis – e viene vinificata prevalentemente in acciaio, con una parte in botti di rovere, per ricercare equilibrio, eleganza e profondità.
Uno Champagne preciso, dinamico e immediatamente riconoscibile.
Non a caso Alberto Lupetti, tra i massimi esperti italiani di Champagne, lo ha definito «un debutto già da applauso».

Le Mont Aigu 2021 – Grand Cru

Qui il racconto cambia.
Una sola parcella Grand Cru di Chouilly, esposta a sud, vinificata interamente in botti di rovere e lasciata maturare a lungo sui lieviti.
È uno Champagne che nasce con un obiettivo preciso: raccontare un luogo, prima ancora che uno stile.
Due cuvée diverse, accomunate dalla stessa idea.
Lasciare che sia il territorio a parlare.

Custodire significa rispettare il lavoro del vigneron

Quando una bottiglia lascia la cantina del produttore, il suo lavoro è terminato.
Da quel momento inizia il nostro.
Una corretta conservazione non serve a migliorare uno Champagne.
Serve a preservare tutto ciò che il vigneron ha costruito negli anni.
Temperatura stabile, umidità controllata, protezione dalla luce e assenza di vibrazioni non sono semplici caratteristiche tecniche: sono le condizioni che permettono al vino di arrivare nel calice così come è stato immaginato.
Per questo un armadio climatizzato non è soltanto un luogo dove conservare le bottiglie.
È l'ultimo anello di una filiera che parte dal vigneto e termina nel momento della degustazione.

Dalla Champagne fino al calice

Ogni bottiglia compie un lungo viaggio.

Nasce in vigna, cresce in cantina, attraversa chilometri e arriva nelle nostre case.
Il nostro compito, come Custodi del Vino, è fare in modo che quell'ultimo tratto del viaggio sia all'altezza di tutto ciò che è venuto prima.
Perché il rispetto per una grande bottiglia non comincia quando la si stappa.
Comincia molto prima, nel modo in cui scegliamo di custodirla.


Se desideri conoscere la Maison Matthieu Cugnart o ricevere maggiori informazioni sulla nostra selezione di Champagne, contattaci: saremo lieti di accompagnarti alla scoperta di queste cuvée e della soluzione migliore per custodirle nel tempo.

A presto, 

Il team WineCave 


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D'estate il vino cambia più in fretta. E non è colpa della bottiglia.