Perché il vino si rovina molto prima di arrivare nel bicchiere

Immagina di aprire, dopo dieci anni, la bottiglia che aspettavi. Il momento è perfetto: il calice giusto, la temperatura giusta, le persone giuste. Versi, assaggi — e il vino non è quello che speravi.

Non è sfortuna. Quasi sempre, il danno è stato fatto molto prima: nei mesi e negli anni in cui quella bottiglia è rimasta da qualche parte, in condizioni che non erano le sue.

Un danno lento e invisibile

Il vino non si rovina di colpo. Si consuma piano: uno sbalzo di troppo, un tappo che si secca, una luce che non doveva esserci, una vibrazione costante. Niente di drammatico, giorno per giorno. Ma sommato negli anni, è la differenza tra un grande vino e un’occasione mancata.

Lo abbiamo visto lungo tutta la serie: la temperatura conta ma non basta; l’umidità, il buio, il riposo e la posizione contano quanto lei; e un apparecchio nato per altro non può fare il lavoro di un armadio progettato per il vino.

Custodire, non solo conservare

Torniamo da dove siamo partiti. Il servizio dura pochi minuti; la conservazione dura anni. Curiamo il bicchiere per cinque minuti e la bottiglia per cinque anni — e sono i cinque anni a decidere. Da Custodi del Vino, è il tempo lungo quello di cui ci occupiamo.

Per questo esistono gli armadi che distribuiamo: non per «tenere al fresco», ma per accompagnare ogni bottiglia fino al momento in cui darà il meglio di sé. Quando il valore è chiaro, la scelta viene da sé.


Hai bottiglie che meritano di essere custodite come si deve?

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A presto, 

Il team WineCave 


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